- La posizione in pixel misura la distanza tra la parte alta della pagina e un risultato, quindi ciò che chi cerca vede davvero.
- Esempio reale: il 1° risultato organico è solo il 17° elemento della pagina, 638 pixel più in basso, sotto l’AI Overview.
- L’API restituisce per ogni risultato la posizione nel blocco, la posizione nella pagina e la posizione in pixel, senza costi aggiuntivi.
Posizione e visibilità sono due cose diverse
La posizione di un risultato è il suo posto tra i risultati organici: 1°, 2°, 3°. Per molto tempo è bastata a stimare la visibilità, perché i dieci link blu occupavano la maggior parte della pagina. Non è più così: annunci, AI Overviews, local pack, domande correlate, video e caroselli si collocano prima del primo risultato organico.
La posizione in pixel misura la distanza, in pixel, tra la parte alta della pagina e il risultato. È la misura più diretta di ciò che chi cerca vede senza scorrere.
Un esempio reale
Per la ricerca “comparateur assurance auto” (comparatore assicurazione auto), raccolta su Google Francia, desktop:
| Elemento | Posizione organica | Posizione nella pagina | Posizione in pixel |
|---|---|---|---|
| AI Overview | – | 1 | 228 px |
| lelynx.fr | 1 | 17 | 638 px |
| lesfurets.com | 2 | 22 | 808 px |
| mon-auto-assure.com | 3 | 23 | 978 px |
Il primo risultato organico è solo il 17° elemento della pagina: prima vengono l’AI Overview e le sue citazioni, e altre citazioni si trovano tra il 1° e il 2° risultato organico. Compare a 638 pixel dall’alto, nella metà inferiore dello schermo di un portatile. Uno strumento che guarda solo il ranking lo considera “primo”; la posizione in pixel mostra che su molti schermi è sotto la piega.
Cosa permette di misurare la posizione in pixel
- La visibilità reale di un risultato, oltre alla sua posizione, per stimare meglio il CTR atteso.
- L’impatto delle AI Overviews: quando su una parola chiave compare un’AI Overview, i risultati organici scendono di diverse centinaia di pixel mentre la loro posizione resta invariata.
- I cambiamenti invisibili: un sito può mantenere il 2° posto e perdere 400 pixel perché sopra di lui è stato aggiunto un local pack o un carosello.
- Desktop e mobile: su mobile ogni blocco occupa più altezza; lo stesso 3° posto non vale altrettanto.
Le tre misure nell’API di Semscraper
Ogni risultato restituito dall’API Google Search riporta tre misure complementari:
rank_type: posizione nel suo blocco, ad es. 1° risultato organico;rank_serp: posizione tra tutti gli elementi della pagina, nell’ordine verticale reale;pixel: distanza dalla parte alta della pagina.
La posizione in pixel è inclusa nel prezzo di ogni richiesta, senza costi aggiuntivi, su desktop e mobile. Viene misurata sulla pagina renderizzata in un vero browser, AI Overviews asincrone comprese.
Come usarla
Due usi semplici per cominciare. Primo, monitora la posizione in pixel delle tue pagine chiave accanto al loro ranking: un divario crescente significa che un nuovo blocco di Google le sta spingendo in basso. Secondo, individua le parole chiave in cui il primo risultato organico si trova sotto i 600 pixel: è lì che guadagnare una posizione rende meno, e che comparire nell’AI Overview o nel local pack rende di più.